Non
mi sento di chiamarla 'terra' quella dell' Egitto, piuttosto 'luogo'
che ammiro per le bellezze sotto al mare, per l'incantevole contrasto
tra acqua e sabbia, tra dromedari e storia. Dalle spiagge, il sole
tramonta presto e quel blu intenso, quell'azzurro incredibile che
possiede solo il Mar Rosso, diventa nero inchiostro e dentro, tra gli
abissi e ai margini della barriera corallina, nessuno dorme. Tutto è
in movimento, tutto respira, perfino l'angolo più insignificante,
pesci che si mimetizzano nel fondo, coralli che spuntano tra rocce,
vive, anch'esse. Hai paura a camminare in riva, tra i paguri che si
chiudono ad ogni rumore e i pesci tropicali che tranquilli sguazzano
tra i tuoi piedi, ti accolgono nella loro casa ondeggiante. Poco più
in là, dove i tuoi occhi arrivano a guardare, nuotano specie di ogni
tipo, tartarughe e balene giganti, squali, e .. delfini.
C'è
un punto in mezzo al mare a cui si accede dal porto di Marsa Alam,
chiamato “Dolphin House”, che non è un attrazione per turisti
come in tanti credono, bensì una vera e propria casa per un gruppo
di delfini che vive lì, dentro quello che una volta era un vulcano.
Non è facile averne stretto contatto, la guida lo dice fin
dall'inizio: “Non siete voi che andate a vedere i delfini, sono i
delfini che vengono a vedere voi. Perciò oggi speriamo di essere
fortunati.”. Molti partecipano all'escursione anche più volte,
senza vederli da vicino. Ma io, quel giorno, lo porto dentro al
cuore. Sento ancora il battito che ha preso ad accelerare, quando un
branco di delfini mi è passato davanti dopo un'attesa infinita in
mare aperto, tra la corrente che mi impediva di stare ferma in un
punto, nonostante il salvagente. Un' onda di serenità mi ha
attraversata,è stato un attimo e avrei voluto raggiungerli, unirmi a
loro, sentire ancora il loro mondo, il calore di un mammifero che ha
dell'incredibile, la totale assenza di tutto, il silenzio del mare
che si stava impadronendo di tutti i miei sensi. Non era acqua salata
quella che mi è scesa poi dagli occhi, ma la conseguenza di un
emozione forte, un impatto col mare e suoi abitanti, mille favole e
leggende che per un attimo sono vissute davanti ai miei occhi
increduli in modo concreto. Giusto il tempo per immagazzinare
tutto e una volta riemersa i delfini stavano già cambiando
direzione. Dietro di me la barca che ci aveva portato a poco più di
un'ora di distanza dal porto, in quel paradiso di mare, oscillava
lievemente come un mostro gigante. Risalire a bordo segnò la fine di
quel giorno memorabile.
E'
stata una bella esperienza anche conoscere le realtà 'cittadine',
percorrere 5 ore di deserto e di vere e proprie baracche (che
volevano essere case e scuole), per raggiungere Luxor, vedere il
tempio di Karnak e quello stesso di Luxor, attraversare il Nilo in
barca e visitare alcune tombe nella Valle dei Re (o Valle dei Morti).
Conoscere la storia nei dettagli, la grandezza di ciò che è stato
fatto e il fascino di ciò che rimane nonostante il tempo
passato........
Tutto questo (e veramente molto di più) è L' Egitto ...
Tutto questo (e veramente molto di più) è L' Egitto ...




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